Chi soggiorna a Cassino nel periodo natalizio può imbattersi in un suono antico: quello della zampogna, spesso accompagnata dalla ciaramella. Non è un semplice sottofondo delle feste, ma il segno di una cultura pastorale ancora viva tra la Ciociaria e il vicino Molise. Ecco la sua storia e i luoghi dove conoscerla da vicino.

Uno strumento nato tra i pastori

La zampogna è una cornamusa tradizionale ancora oggi in uso nell'Italia centrale e meridionale. È composta da una sacca, tradizionalmente di pelle, e da più canne in legno: alcune suonano la melodia, altre il bordone, la nota continua che la accompagna. Per secoli ha scandito i momenti salienti dell'anno agricolo e pastorale, con un repertorio che va dai brani pastorali alle tarantelle, fino all'accompagnamento del canto.

Il Lazio meridionale, e in particolare la Ciociaria, è una delle aree in cui la tradizione è più radicata, insieme al Molise, dove spiccano centri come Scapoli, Castelnuovo al Volturno e San Polo Matese.

Gli zampognari e le novene di Natale

Gli zampognari suonano di solito in coppia: uno la zampogna, l'altro la ciaramella, uno strumento a fiato più piccolo dal suono vivace. Tradizionalmente erano pastori o contadini che nel periodo natalizio si trasferivano per qualche settimana in città. Suonavano durante la novena dell'Immacolata, dal 29 novembre al 7 dicembre, e la novena di Natale, dal 16 al 24 dicembre. Tra le loro zone di provenienza ci sono la provincia di Frosinone, l'Abruzzo e il Molise.

Roma e Napoli erano le mete principali. A Roma, pifferari e zampognari si radunavano sotto le tante «Madonnine» che ornano i palazzi del centro storico, suonando arie pastorali; la loro musica colpì anche Händel, che la ascoltò in città nel 1708 e ne trasse ispirazione per la «Pifa» del Messiah. Nel 1870, con Roma capitale del Regno d'Italia, la Questura vietò ai pifferari di suonare in strada, e da lì iniziò il declino di questa tradizione cittadina.

Villa Latina e la Valle di Comino

In Ciociaria uno dei cuori di questa tradizione è la Valle di Comino, a nord di Cassino, dove si concentra un numero notevole di suonatori ancora attivi. Qui Villa Latina, piccolo borgo circondato dai boschi, è conosciuta per la costruzione di zampogne e ciaramelle, un'arte tramandata nelle botteghe dei mastri costruttori. Dal 2002 il paese ospita il Museo della zampogna, allestito in un edificio scolastico degli anni Cinquanta, che custodisce la tradizione dello strumento e propone laboratori in cui imparare a suonarlo e a costruirlo secondo le tecniche ancora usate dagli artigiani locali.

Il museo fa parte della rete museale della Regione Lazio dedicata ai temi demo-etno-antropologici e nel corso dell'anno organizza incontri e concerti dedicati a zampogna e ciaramella. Nella stessa valle si trova Atina, meta che vi suggeriamo nell'articolo sulle gite in Ciociaria da Cassino.

Scapoli, capitale della zampogna

Nel vicino Molise, in provincia di Isernia, Scapoli è conosciuta come la «capitale della zampogna». Il 27 luglio 1975, su iniziativa dell'allora sindaco, vi si tenne la prima Mostra Mercato della Zampogna, nata per valorizzare il lavoro dei costruttori locali e garantire un futuro allo strumento. Da allora l'appuntamento si ripete ogni anno: oggi è la Mostra Mercato e Festival Internazionale della Zampogna, che si svolge di norma nell'ultimo fine settimana di luglio nel centro storico, con i banchi dei maestri artigiani, concerti, convegni e laboratori, e suonatori che arrivano da molti Paesi.

A Scapoli ha sede anche il Museo internazionale della zampogna, dedicato allo strumento e alla sua storia: una tappa ideale per chi vuole approfondire.

Ascoltare le zampogne durante le feste

Nel periodo natalizio gli zampognari tornano a percorrere le vie di paesi e città, suonando i motivi tradizionali. Al loro repertorio è legata anche Tu scendi dalle stelle, il canto di Natale di sant'Alfonso Maria de' Liguori, che secondo la tradizione attinse alle melodie dei pastori. Appuntamenti e programmi cambiano ogni anno e dipendono dalle iniziative dei singoli comuni e delle associazioni: per le date aggiornate consultate i siti del Comune di Villa Latina e del Festival della zampogna di Scapoli. Per organizzare un soggiorno durante le feste, leggete anche i nostri consigli su ponti e festività a Cassino.

Consiglio: l'estate è il momento del festival di Scapoli, il Natale quello delle novene: in entrambi i casi, un appartamento con cucina attrezzata e terrazza o balcone vi fa sentire a casa. Scoprite i nostri appartamenti a Cassino.

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