Tra i carnevali del Lazio, quello di Frosinone ha una particolarità: la sua festa principale nasce da un episodio storico, rielaborato nel tempo dalla memoria popolare. È il Carnevale storico con la festa della Radeca, che culmina ogni anno il martedì grasso nel capoluogo della Ciociaria. Se soggiornate a Cassino nel periodo di Carnevale, ecco la storia e i riti da conoscere prima di andare.

La storia: la rivolta del 1798

Alla fine del Settecento lo Stato Pontificio fu occupato dalle truppe francesi e a Roma venne proclamata la Repubblica Romana. Le tasse imposte alla popolazione alimentarono il malcontento finché, il 26 luglio 1798, i frusinati insorsero e cacciarono la guarnigione francese dalla città. La reazione fu durissima: le truppe francesi tornarono e Frosinone subì stragi e distruzioni.

L'anno seguente, racconta la tradizione, i frusinati vollero comunque festeggiare il Carnevale. Mandarono un messaggero ad Anagni, dove si trovava il generale Jean Étienne Championnet, per annunciargli che Frosinone si era ribellata di nuovo. Arrivato in città, il generale trovò invece una folla in festa che si prendeva gioco di lui. Il racconto popolare ha più versioni: in una Championnet, compresa la beffa, si unisce ai festeggiamenti mangiando e bevendo con la gente; in un'altra, stordito dal vino e dai fini fini, viene trascinato in piazza per un processo sommario. In ogni caso, da allora è lui il simbolo del carnevale cittadino.

Che cos'è la radeca

La radeca è la foglia dell'agave, pianta di origine americana arrivata in Europa attraverso la Spagna nel Cinquecento. Lunga e carnosa, la sua forma è associata a simboli di fertilità e prosperità, con un richiamo agli antichi riti propiziatori legati al mese di febbraio. Durante la festa i partecipanti, i radecari, la brandiscono e la agitano ballando il saltarello, il ballo tradizionale che accompagna il corteo.

La festa di Frosinone ha attirato anche l'attenzione degli studiosi: l'antropologo James Frazer la ricordò nel suo celebre Il ramo d'oro, sottolineandone il carattere antico tra le tradizioni carnevalesche europee.

Il martedì grasso: il corteo e il rogo

La festa della Radeca chiude un calendario di iniziative del Carnevale storico che si svolgono nelle settimane precedenti. Il momento culminante è il pomeriggio del martedì grasso: il corteo parte dal rione Giardino, cuore storico della festa, e attraversa il centro con i gruppi rionali, la banda musicale, i carri allegorici e i rappresentanti del Comune. Al centro della sfilata c'è il fantoccio di Championnet, vestito da generale ubriaco e con in mano un piatto di fini fini, le sottili tagliatelle all'uovo tipiche di Frosinone. Tra i figuranti ci sono anche i pantanari, che al posto della radeca agitano cavolfiori, richiamo al mondo contadino.

Al calare della sera, dopo il processo burlesco, il fantoccio del generale viene dato alle fiamme: un finale che richiama gli antichi riti del capro espiatorio e che chiude, tra canti e grida, il Carnevale frusinate.

Consigli per partecipare

La data cambia ogni anno, perché il martedì grasso dipende da quella della Pasqua: cade tra febbraio e i primi giorni di marzo. Il programma del Carnevale storico e gli orari del corteo vengono comunicati dal Comune di Frosinone e dagli organizzatori: verificateli sui canali ufficiali prima di partire. Preparatevi a una festa di strada, affollata e rumorosa, da vivere a piedi nel centro della città.

Se volete approfondire i sapori del territorio, leggete la nostra guida ai piatti tipici della Ciociaria; per scegliere il periodo migliore del vostro viaggio, date un'occhiata a quando venire a Cassino.

Consiglio: il Carnevale cade in pieno inverno: dopo la festa, un appartamento con riscaldamento, cucina attrezzata e Wi-Fi veloce è la base più comoda. Scoprite i nostri appartamenti a Cassino.

Soggiornate a Sweet Home Cassino

Cinque appartamenti indipendenti a Cassino, con riscaldamento, cucina attrezzata e Wi-Fi veloce: una base comoda anche in inverno. Prenotando direttamente dal sito avete uno sconto dedicato.