Per chi arriva a Cassino, l'Abbazia di Montecassino è la prima immagine: un grande complesso chiaro sulla sommità del monte, a 516 metri di quota e a circa 9 km dalla città. È uno dei luoghi fondamentali del monachesimo occidentale e, insieme, un simbolo della rinascita dopo la Seconda guerra mondiale. Ecco cosa sapere prima di salire.

Quindici secoli di storia

L'Abbazia fu fondata da San Benedetto da Norcia nel 529 e custodisce ancora oggi le tombe del santo e della sorella, Santa Scolastica. La sua storia è una sequenza di distruzioni e rinascite. Nel 577 il monastero fu distrutto dai Longobardi e i monaci si rifugiarono a Roma; nell'883 fu la volta dei Saraceni, e la ricostruzione avvenne nel 949. Nel 1349 un violento terremoto lo abbatté di nuovo, e anche questa volta il monastero fu riedificato, entro il 1366.

Nei secoli Montecassino divenne un grande centro di cultura: la sua biblioteca e il suo archivio conservano codici e documenti di straordinario valore, tra cui i celebri Placiti cassinesi. Alla figura del fondatore dedichiamo un articolo a parte, su San Benedetto e Montecassino.

Il 15 febbraio 1944 e la ricostruzione

Durante la battaglia di Cassino l'Abbazia si trovò nel cuore dei combattimenti lungo la Linea Gustav. Il 15 febbraio 1944 i bombardieri alleati, 142 pesanti e 114 medi, la rasero al suolo, causando numerose vittime. È uno degli episodi più discussi dell'intera campagna d'Italia.

La ricostruzione iniziò nel dopoguerra: tra il 1948 e il 1956, su progetto dell'architetto Giuseppe Breccia Fratadocchi, il monastero tornò a sorgere sulla cima del monte. Il 24 ottobre 1964 papa Paolo VI riconsacrò la basilica e, con la lettera apostolica Pacis nuntius, proclamò San Benedetto patrono principale d'Europa.

I chiostri e la Loggia del Paradiso

La visita comincia dai chiostri, da attraversare in silenzio: sono tre, il chiostro d'ingresso, il chiostro del Bramante e il chiostro dei Benefattori. Il chiostro del Bramante è il più scenografico: ospita le statue di San Benedetto e Santa Scolastica, e la balconata affacciata sulla valle del Liri, chiamata Loggia del Paradiso, regala uno dei panorami più belli dell'intera visita. Da qui una grande scalinata sale verso la basilica.

La basilica, la cripta e il museo

In cima alla scalinata si entra nella basilica, dove si trovano le tombe di San Benedetto e Santa Scolastica. Sotto l'altare maggiore si scende nella cripta, rivestita di splendidi mosaici dorati. La visita si conclude nel museo, che attraverso dipinti, manoscritti e libri antichi ripercorre la storia dell'Abbazia dalle origini a oggi e aiuta a capire il ruolo che Montecassino ha avuto nella cultura europea.

Come salire all'Abbazia

Dalla città si sale lungo la strada di Montecassino, che risale il fianco del monte con una serie di tornanti: l'Abbazia si trova a circa 9 km da Cassino. Chi ama camminare può scegliere il sentiero storico CAI 802, che ricalca la vecchia mulattiera tra San Germano e il monastero: circa un'ora e mezza di salita, adatta a chi ha un minimo di allenamento. Lungo la strada merita una sosta anche la Rocca Janula: trovate tutti i dettagli nell'articolo Rocca Janula e la salita verso l'Abbazia.

Dall'Abbazia lo sguardo raggiunge anche il cimitero militare polacco, sulle pendici vicine: se volete visitarlo, leggete la nostra guida ai luoghi della battaglia di Cassino.

Consigli per la visita

Montecassino è un monastero abitato e un luogo di culto: silenzio e abbigliamento rispettoso sono il modo migliore per viverlo. Sul sito ufficiale dell'Abbazia è possibile consultare gli orari di apertura e delle celebrazioni e richiedere una visita guidata, utile per non perdere i dettagli di chiostri, cripta e museo. Una scheda sintetica è disponibile anche nella nostra pagina dedicata all'Abbazia di Montecassino.

Consiglio: orari e condizioni di accesso a basilica e museo possono variare durante l'anno e in occasione delle celebrazioni: verificate sempre sul sito ufficiale dell'Abbazia prima di partire.

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